lunedì 20 marzo 2017
Stranieri in Italia (Quella che chiamiamo giuridicità)
Mi viene in mente un fatto molto importante sugli stranieri all'estero e in questo caso in Italia. Parlo degli stranieri che vivono in Italia da qualche anno o quegli che arrivano per lavorare. Quindi già dotati di apposito permesso per soggiornare nel territorio ma che comunque non possiedono ancora la cittadinanza. Si tratta di una diversità di diritti nei confronti dei cittadini ma poi alla fine in caso di sotto-posizione a processo è tutto uguale. Ma dico se io non ho gli stessi diritti degli italiani come posso rispondere davanti alla legge come loro? Ma questo non è niente perché comunque i stranieri senza cittadinanza anche se vivono in Italia da svariati anni devono sottostare a delle condizioni richieste per il permesso di soggiorno. A quel punto mi dico se uno straniero per sfortuna e quella sfortuna può capitare nei migliori anni della propria vita, dovesse diventare parte di un processo cosa li capita? Certo viene sottoposto a procedimento come tutti gli altri....ma come, io che comunque ho delle condizioni da rispettare diverse da quelli dei cittadini.....devo rispondere come loro. Ma come io che sono straniero faccio più difficoltà a trovare lavoro perché la priorità è di altri quanto possibilità ho di mantenere il mio lavoro o se sono in cerca di trovarne un altro con un processo alle spalle? Vige il principio della presunzione di innocenza si, quindi fino all'ultimo grado di giudizio non puoi essere chiamato colpevole. Quale datore di lavoro che richiede il certificato dei carichi pendenti dice va bene fino all'ultimo grado di giudizio puoi ritenerti innocente. E questo per rimanere nell'ambito lavorativo che è la principale condizione di soggiorno in Italia, se non ti sposi. Mi sembra che è più facile che il datore di lavoro possa dire, ok si presunzione di innocenza ma io rogne non ne voglio...quindi se sottoposto a procedimento che possibilità rimangono? Certo la legge prevede anche che gli stranieri possono tranquillamente ottenere il permesso per rientrare in Italia per partecipare alle udienze, ma se lo straniero proviene da un paese povero come fa a rientrare per una serie di udienze. Non può permanere in Italia a lavorare e guadagnare perché processato, ma può rientrarvi per essere giudicato........Se ci fermiamo alle accuse giuste ma se ci troviamo difronte a situazioni di dubbia legittimità che comunque vanno accertate? Poi bisogna vedere che imputazione è, grave o lieve perché non possiamo dire che tutto fa buon brodo per caricare il certificato penale. E non parliamo della situazione di uno straniero che vuole fare carriera o che comunque deve proseguire un percorso per completare la propria professione. Vivere in Europa rispettando le condizioni richieste si, ma avere anche una dignità pari agli altri cittadini europei.
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