Cosi veniva spiegato e ripetuto per secoli e questi principi non riconoscono modernizzazione. Diventa Santo chi perdona, chi si perdona e prosegue verso il percorso della fratellanza universale. Errare e' diventato piu' che mai lieve in un modo moltiplicato di soffisticazioni. Rialzarsi e' riparare invece e' diventato piu' complicato sotto i strumenti creati per facilitare le ventate di lapidazioni vendicative. La cristianita' la religione della compassione e del perdono e della compressione dell'errare umano spiega che i tempi non cambiano mai per vivere nel giusto
Tutto questo assume un significato piu' sentito se parliamo degli accadimenti in quel luogo simbolo di sacralita' e di bonismo del genere umano di qualsiasi credenza religiosa. I sentimenti sono uguali per tutti e altresi le regole di pacifica convivenza. Luogo di speranza estrema per cristiani e musulmani e altresi di convivenza pacifica da tempi remoti di queste comunita' salvo accadimenti come quelli di questi giorni. La sacralita' di Jerusaleme e' proprio quella ancora di salvezza in cui tutta la comunita' umana si accinge dall'antichita'. I tempi hannio portato cambiamenti e ulteriori messaggi di fraternita' ma i luoghi sacri sono rimasti gli stessi e il nostro compito di portare rispetto per questo.
Nessun potere militare dovrebbe infrangere questi equilibri divini in quanto siamo ancora esseri umani dotati di intelleto e di capacita' di comunicare in modo pacifico personalmente o tramite le istituzioni predisposte. Non ci dobbiamo mai dimenticare che esiste sempre una speranza ed una giusta via di rispetto dell'equilibrio proprio umano senza ricorrere a quella diabolica e decadente via della vendetta.
Si tratta di Santuari dove riflettere e pregare per la salvezza delle proprie anime e dei propri cari non di luoghi di rivendiche di poteri. La preghiera e' quella chiave che ci tiene legati all'umanita' e al divino per non errare per rimanere pacifici nelle nostre famiglie nelle nostre comunita', quella chiave dove l'uomo trova i propri equilibri e le proprie risposte in modo semplice e naturale.
Abbiamo diritto tutti a passare una Pasqua pacifica, un Ramadan pacifico ed a pregare nei reciproci luoghi di culto senza essere offesi, insultati o addirittura attaccatti.
Le possibilita' che la modernita' ci ha offerto per spostarci piu' facilmente e' proprio una possibilita' per maggiori persone di ricorrerere alle proprie vocazioni spirituali nei luoghi anche piu' simbolici tutelati anche dalla infinita' normativa della modernita' in materia di sicurezza nazionale ed internazionale.
Dott.ssa Aferdita Huta
Laurea in Giurisprudenza
Diploma ad Harvard in Religione, conflitto e pace
